LA GUIDA ALLA TAVOLA ESTIVA

Con l’arrivo dell’estate molte persone avvertono meno fame, cercano cibi più freschi e sentono il

bisogno di bere di più. Non è solo una sensazione, ma un esigenza del nostro corpo, in quanto

cerca di mantenere stabile la temperatura corporea.

In estate si ha:

Minima dispersione di calore: In inverno il corpo brucia molte calorie per difendersi dal

freddo. In estate non c’è questa necessità, quindi il fabbisogno energetico di base

diminuisce.

Disidratazione: I segnali di sete e fame vengono elaborati in aree vicine del cervello. Spesso

la disidratazione maschera la fame, facendo percepire meno l’appetito o spingendo verso

alimenti più ricchi d’acqua.

Rallentamento digestivo: Il corpo tende a dirottare il sangue verso la pelle per favorire la

sudorazione e il raffreddamento, rallentando di conseguenza le funzioni dell’apparato

digerente.

Cosa fare in estate?

NON saltare i pasti, è sconsigliato poiché aumenta il rischio di disidratazione e stanchezza.

• Prediligere pasti piccoli e frequenti, in quanto il processo digestivo genera calore interno

• Consumare cibi ricchi d’acqua e sali minerali come frutta e verdura di stagione

• Corretta idratazione

Come comporre il piatto?

I pasti principali dovrebbero essere “leggeri” e facilmente digeribili, sia a basso contenuto calorico

che a basso contenuto di grassi e di zuccheri.

Optare per un menù fresco nel quale le pietanze siano servite fredde o a temperatura ambiente.

Per esempio i piatti unici, come “insalatona mista”, insalate di riso o cereali come quinoa, farro,

bulgur, cous cous etc.

Ovviamente attenzione alla composizione del piatto e agli ingredienti utilizzati: piatto fresco non

sempre è sinonimo di piatto leggero.

Considerate che la classica “insalatona ricca” con tonno, mozzarella, uova, olive e olio può avere

dalle 450 alle 700 kcal e più! Quindi magari più verdure e scegliere una sola fonte proteica!!

Anche la pokè può essere una valida alternativa, magari metà dose di riso/cereali e metà dose di

insalata, una proteina e fonte di grassi!

Importante è anche anche la frequenza degli alimenti, d’estate si prediligono latticini e formaggi

così come gli affettati!! Ma attenzione a non abusarne.

Anche quando si mangia fuori casa scegliere con consapevolezza, i fattori di digeribilità e

leggerezza si trovano generalmente nelle preparazioni meno elaborate e con un minor numero di

ingredienti.

Frequenza degli alimenti

Consumo quotidiano (Ogni giorno)

Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno (fonti di fibre, vitamine e acqua).

Cereali integrali: 1-2 porzioni a pasto (pane, pasta, riso, farro, avena etc).

Olio extravergine d’oliva: 2-4 cucchiai al giorno (grasso buono da usare a crudo).

Latte, yogurt o kefir: 1-2 porzioni al giorno (es. una tazza di latte o uno yogurt greco).Consumo settimanale (Più volte a settimana)

Pesce e frutti di mare: almeno 2 volte a settimana (privilegiando il pesce azzurro ricco di Omega-3)

Legumi: almeno 2-4 volte a settimana (ceci, lenticchie, fagioli e piselli).

Pollame e carni bianche: 1-2 volte a settimana (pollo, tacchino, coniglio).

Uova: 2-4 volte a settimana (intere, cucinate in modo leggero).

Ricotta e latticini magri: 2 volte a settimana. La ricotta, come i fiocchi di latte, essendo latticini

leggeri, possono essere consumati più spesso rispetto ad altri latticini/formaggi più grassi (come

mozzarella).

Consumo limitato (1 o 2 volte a settimana)

Formaggi freschi e stagionati: Una porzione corrisponde a circa 100g per i freschi (es. mozzarella o

stracchino o primosale) e 50g per i duri (es. parmigiano o pecorino).

Carne rossa: manzo, maiale, vitello

• Salumi e carni lavorate

Alcuni esempi di piatti

a) Primi piatti freddi e cereali

• Insalata di riso classica o Venere: Riso freddo condito con verdure, tonno, olive

• Pasta fredda Pasta corta con pomodorini freschi, mozzarella/feta a dadini, basilico, capperi e un

filo di olio a crudo.

• Cous cous /quinoa/orzo o farro di verdure e legumi

b) Piatti unici e insalate ricche

• Caprese con mozzarella: Un grande classico italiano con fette di pomodoro maturo, mozzarella

fresca, origano e basilico.

• Panzanella : pane raffermo bagnato, pomodori, cetrioli, cipolla rossa e tonno.

• Insalata greca: Misticanza di cetrioli, pomodori, peperoni verdi, olive nere e feta greca a cubetti.

• Insalata veg: tofu aromatizzato con verdure miste o straccetti di soia

• Insalata di pollo o tacchino: Straccetti di petto di pollo cotti alla piastra e lasciati raffreddare, uniti

a lattuga, avocado, mais e scaglie di parmigiano.

• Insalata di legumi: Ceci o lenticchie fredde condite con tonno, cipolla di Tropea e pomodorini.

• Spaghetti di zucchine con Con Straccetti di Pollo, Paprika e Lime oppure con Tofu Piastrato e

Salsa di Soia

c) Secondi piatti “zero cottura”

• Carpaccio di bresaola, rucola e grana

• Melone con prosciutto crudo• Tartare di salmone o tonno: Pesce crudo freschissimo abbattuto, condito con succo di lime o

limone, pepe rosa e cubetti di avocado.

• Piadina senza strutto con formaggio spalmabile, salmone affumicato o fesa di tacchino/pollo

arrosto, verdure grigliate fredde o rucola

E il gelato… si può mangiare?

Sì, certo il gelato si può mangiare d’estate, ma con alcune accortezze.

È un alimento gustoso e rinfrescante, tuttavia, apporta principalmente zuccheri e grassi.

Quando mangiarlo? a merenda, una coppetta piccola o un cono con gusti semplici o alla frutta.

Esistono anche valide alternative confezionate che apportano meno di 150 kcal, ideali come

spuntino rinfrescante. Oppure è possibile farlo anche in casa, congelando la frutta e poi frullando il

tutto con yogurt (anche greco) o semplicemente latte o bevanda vegetale.

Può sostituire un pasto? Non è proprio l’ideale visto che non rappresenta un alimento completo.

E a fine pasto? Se mangiato dopo i pasti, va considerato come un dolce sostitutivo (eliminando

altre fonti di zuccheri come la frutta) e non come un’aggiunta. Non deve essere un’abitudine!!!

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